mercoledì 2 gennaio 2013

ALEX

Il 31 dicembre 2012 ho visto Alessandro. Non lo vedevo da secoli! E' cambiato un casino!! Ha messo su un bel po' di massa muscolare. Ha lasciato crescere un po' i capelli. Per fortuna non sono più rasati a zero come prima! Gli arrivano un po' sotto le orecchie. Stà benissimo con questo taglio. Mi ha colpito il suo cambiamento. Mi piace così. E' sempre stato un bel ragazzo se è per quello! Ha i capelli castano chiaro, occhi azzurri e una bellissima pelle dorata. E' alto circa 1.80. Ero pomeriggio inoltrato ed ero salita sull'autobus che mi doveva portare in città. Dovevo vedere la mia amica Chiara per comprare un vestitino per la festa della sera. Per fortuna l'autobus era mezzo vuoto, così ho trovato subito posto a sedere. Ero seduta vicino ad un tipo metallaro, che scese la fermata successiva. Mi sedetti al suo posto vicino al finestrino. Odio gli autobus e cerco di evitarli il più possibile! Il finestrino è la mia unica salvezza. Con la musica a palla dell'ipod mi sono messa a fissare il paesaggio. Mi è venuto un colpo, quando ho sentito qualcuno che mi toccava. Mi sono voltata di scatto e davanti a me ho trovato lui, Alex. "Alex! Che colpo mi hai fatto prendere!" "Sempre la solita te, eh? Sempre immersa nel tuo mondo." "Nel mio mondo? E tu che mi dici? E' secoli che non ci si vede." "Si, lo so. Sono stato impegnato." "Con Bea?" "Ho rotto con lei. Non andava più." "Ah" "Tu che mi racconti. Sei ancora stra cotta di quello stronzo?" "Chi? Davide? No, figurati!" Sì tantissimo. Penso solo a lui. Purtroppo. Ma non potevo dirglielo. "Meglio così." "Ora che non c'è più Bea ti farai vedere di più?" "Forse." Perché gli uomini devono essere sempre cosi monosillabici?? "E dai! Ci manchi nella compagnia, sai." Sorrise. "Davvero?" "Si." Alex è sempre stato nella mia compagnia. Veniva sempre quando ci trovavamo, fin quando ha incontrato Beatrice. Poco alla volta avevo proprio smesso di farsi sentire. E' stato strano vederlo ieri. Ed è stato ancora più strano non vederlo con lei. Sembravano inseparabili. Volevo chiedergli perché si fossero lasciati, però mi sembrava d'invadere il suo spazio. Non so, non siamo mai stati così in confidenza. Le nostre conversazioni si sono sempre limitate a qualche scambio di battuta. Non ci mettevamo di certo a raccontarci i nostri segreti. E poi ci vedevamo sempre con la compagnia. "E' più vuota senza di te" dissi. Lui non rispose. Continuava a non rispondere. Si stava creando un silenzio imbarazzante. Perché non diceva qualcosa??? E' orribile quando succede. I secondi sembrano secoli in queste situazioni. "Fra poco scendo." disse finalmente! "Dove vai?" "Dal Max." "Salutamelo." "Okay. Ci vediamo J." mi diede un bacino sulla guancia e si alzò, andando verso l'uscita. "Ciao Alex." Che strano incontro. Decisi di non pensarci più. Con Chiara ho comprato un vestitino fantastico. A dire il vero è piuttosto classico: nero, corto e aderente. Siamo state poco in città, dovevamo tornare a casa mia per preparaci per la festa del Jack. Jack, Giacomo, è un nostro amico. A volte viene nella nostra compagnia, ma non è un membro stabile. Ieri sera i suoi erano fuori città e, quindi, lui ha deciso di dare una festa per l'ultimo dell'anno. In realtà lui dà spesso delle feste. I suoi sono spesso fuori casa e, anche se Jack dice di no, penso che sappino delle sue feste, ma non dicono niente. Ci abbiamo messo due ore a prepararci. Chiara ha messo il suo vestitino argento con delle décolleté nere. Le stava benissimo. Del resto ha un corpo perfetto. Non è troppo alta, ma molto proporzionata. E' una bella ragazza. E' castana ed ha una cascata di capelli neri. Ha gli occhi nocciola e le labbra carnose. Io, invece, ho messo il mio vestitino nero con delle décolleté blu scuro. Come trucco ho fatto un semplice smokey eyes, mentre Chiara ne ha fatto uno elaboratissimo, che ha copiato da qualche video su youtube. Non volevo esagerare con il trucco, visto che avevo esagerato con gli orecchini: sono dei pendenti molto grandi e brillanti. Ho messo una collana che mi ha regalato Chiara per il mio diciottesimo. E' un ciondolo a forma di tigre. La adoro!! Alle nove e mezza eravamo finalmente pronte. Ci ha accompagnate mio papà. La casa di Jack è in campagna. Siamo arrivate lì verso le dieci. C'era già un sacco di gente. Jack aveva fatto un ottimo lavoro. La casa era piena di roba da bere e da mangiare. "Ciao belle" "Jack!!" disse Chiara andandogli incontro e abbracciandolo. Feci lo stesso. "Grande Jack! Come sempre sarà una festa fighissima!" "Grazie Chiara." "Sono arrivati tutti?" gli chiesi io. "Quasi". Parlammo un altro po' poi Jack si allontanò. In breve tempo la festa decollò. Tutti ballavano e/o bevevano. Ho ballato tantissimo. Amo ballare! Solo che ho bisogno di alcool per scatenarmi completamente. Ho bevuto tanto, troppo. Non so come ad un certo punto della serata mi sono ritrovata seduta su un divanetto vicino ad Alex. "Alex! Ci vediamo due volte nella stessa giornata dopo mesi." "Sembra di sì." "Ma quando sei arrivato? Non ti ho visto.." "Da un pezzo, solo che tu stavi troppo ballando." Sorrideva. "Perché sorridi?" "Perché sei bella." Arrossii. "Da quando in qua?" "Da sempre." "Non sapevo che ti piacessero le bionde." "Solo tu." Arrossii di nuovo. Si stava avvicinando sempre di più verso di me. Mi girava la testa. Non so se fosse solo per l'alcol. Mi ritrovai con le labbra incollate alle sue. Era strano. Da quando in qua gli piacevo?? Mi stava baciando violentemente. La sua lingua richiedeva incessantemente la mia. Ci sapeva fare! Una delle sue mani era nei miei capelli e l'altra tirò verso di se la mia coscia, per poi risalire lentamente verso l'alto, accarezzando il mio corpo dolcemente. Non so quanto durò. Mi abbandonai a quei baci, muovendo le mani sopra il suo petto muscoloso. Lui si slegò da me come in un sogno. Lo guardai non capivo. Lui guardò gli altri. Feci altrettanto. Era quasi mezzanotte. Si alzò ed andò verso la massa di gente che contava i secondi che ci separavano dal nuovo anno. Cominciai a contare a mia volta, avviandomi lentamente verso il centro della stanza e prendendo un bicchiere vuoto. Vidi Alex insieme ad alcuni suoi amici. "..tre, due, uno!" Eccoci nel 2013! "Siamo nel 2013!!" Mi saltò Chiara addosso. Jack servì lo spumante. Era buono. Ricominciammo a ballare. Ero in estasi. Cosa c'era in quello spumante? Beh forse non era lo spumante, ma lo sguardo ardente di Alex su di me. "Vi ho visti prima". Era Chiara. "Tu e Alex." "E allora?" "Niente. Non mi avevi detto che ti piaceva." "Lui mi ha baciata." "E tu ci sei stata." Non risposi. Volevo solo ballare. Un nuovo anno era iniziato. "Tutta la compagnia vi guardava." "Che c'è di male?" "No, niente. E' che nessuno se l'aspettava. Alex era cosi preso da Bea." "Si sono lasciati." "Lo so." "Quindi?" Avevo smesso di ballare. "Quindi niente. E' solo questo." Perché Chiara doveva essere così rompipalle a volte? Lasciai perdere. La festa durò fino alle quattro, circa. La gente stava andando via o era impegnata sui divanetti o in altre stanze. Chiara era incollata a Stefano. Devono mettersi insieme quei due. Stanno bene insieme. Non dovrebbero far finta di essere solo amici. E' ovvio che non lo sono. Di Alex non c'era più traccia. Forse era in una delle stanze al piano di sopra. Dopo quei baci, non ci aveva più provato. Dovevamo dormire a casa di Jack, ma non avevo idea di dove. Forse per terra. Mi sentivo un po' esclusa. Andai al piano di sopra in cerca di una stanza libera. Cosa quasi impossibile, nonostante Jack abbia una casa molto grande. Alla fine entrai in una stanza a caso ed era vuota! C'era un letto matrimoniale al centro e delle foto sul comodino. Era la stanza dei genitori. Mi stesi sul letto, scalciando i tacchi per terra. Ero troppo stanca. I piedi mi facevano un male assurdo. Tirai fuori il cellulare dalla pochette e lessi un po' di messaggi d'auguri, quando qualcuno apri la porta. "Alex di nuovo tu." dissi vedendolo. Stava proprio bene coi jeans bassi ed una maglietta nera. "Stavo cercando una stanza vuota. Dormo qui." "Anch'io." "Sei sola?" si stava guardando intorno. "Che dici?" "Ti spiace se sto qui." "Fai pure." Si stese sul letto vicino a me. Si voltò a guardarmi. "Che fai?" "Rispondo ai messaggi d'augurio" Continuava a scrutarmi. Dopo un po' misi via il cellulare. Mi voltai verso di lui. Con una mano prese una ciocca dei miei capelli e ci giocò un po'. Poi lasciò perdere. Mi guardò negli occhi profondamente. Sentii qualcosa fremere dentro di me. Mi baciò e io risposi al suo bacio, abbracciandoci. Ci siamo addormentati così. Non so quando. Quando mi svegliai non era più lì.