lunedì 4 maggio 2015

Pausa.

Cosa vuol dire chiedere una pausa?
Lui ne voleva una. E io avevo deciso di dirgli di sì, nonostante soffrissi moltissimo per quella richiesta. Non capivo perché lo voleva e quale motivo l'avesse indotto a chiedermelo. Ma non potevo fare a meno di dirgli di no. Eppure ne ero innamorata ma a lui non importava. Gli importava solo sé stesso e in me non vedeva altro che un essere orribile, che non lo meritava. Sapevo che non era vero e che stava solo  cercando di abbassare la mia persona. Mi voleva diversa. E io mi sentivo frustrata nel tentativo continuo di essere diversa. Ma per lui avrei fatto tutto. Tutto quanto. E avrebbe potuto chiedermelo altri miliardi di  volte e avrei fatto tutto lo stesso. Ma una pausa vuol dire troppo. Stona con i miei sentimenti per lui. Lui mi voleva allontanare. Perché mi voleva allontanare se diceva che qualcosa per me provava? Una pausa vuol dire chiarimento se uno è confuso, ma perché hai bisogno di una pausa se sai cosa provi per lei? Chi sa esattamente quello che prova, non ha bisogno di allontanare l'altra persona e di farla soffrire. Come si fa a far soffrire chi si ama? No, è impossibile. Non ci si riesce. Si può provare ma non ci si riesce. E' troppo importante, Se soffre lei, soffri anche tu. Ma lui l'ha fatto. Ha reso le mie notti insonni ed i miei giorni agonie. L'attesa uccide. Aspettavo che lui tornasse. Aspettavo i suoi messaggi, ma non c'erano. Lo sentivo con me, vicino a me nel mio letto. E lui non c'era. E so che non gli importava di non esserci. So che anche ora pensa ad un'altra. Ha dimenticato tutto di noi, ma io non riesco. Per quanto vada avanti, c'è sempre qualcosa che mi ricorda lui. La pausa l'ho fatta finire io. Gli ho detto io che era finita per sempre per me, ma no. Non era vero. Poi l'ho cercato ancora e ancora. Gli ho detto quanto lo volevo, quanto lo desideravo ancora, ma a lui non importava. Mi incolpava di tutto. Ogni cosa era colpa mia. Solo io la colpevole. Colpevole di non averlo capito, di provare sentimenti esagerati e di aver deciso che era finita. Eppure la pausa l'ha voluta lui. I ricordi mi fanno tremare e la nostalgia è sempre in agguato. Se lui tornasse da me ora o quando vuole, io ci sarei. Sempre.

sabato 28 settembre 2013

Tortura.

NO i sogni non si realizzano. Sono SOLO sogni. Non riesco a fare a meno di pensare che la mia vita stia affondando lentamente ed inesorabilmente in quello che ho sempre odiato e da cui volevo scappare. Volevo. Ora è troppo tardi. La ruota gira dicono. Mai dalla mia però. Quando ottengo quello che voglio è solo attraverso sacrifici e duro lavoro. La fortuna non esiste. Non è mai esistita nella mia vita per lo meno. A volte mi sembra che altri invece ne abbiano fin troppa e lo odio. Odio il fatto che non debbano faticare, che abbiano tutto quello che vogliono. Non io. Questa è la storia patetica della mia vita. E' inutile sperare nei miracoli, bisogna lavorare. Se solo tutto questo poi mi portasse sempre dei benefici. In questo momento mi sento soffocare, lentamente, molto lentamente. Non posso fare a meno di pensare che questo non è quello a cui ambisco. La mia anima sta urlando disperata e lacerata ma è inutile.

martedì 17 settembre 2013

disperazione

Non si può avere quello che si vuole? Non ricordo quando sono stata così disperata perché sono disperata. Pensavo di sapere cosa si provasse, a tutti succede no? Tutti sanno cosa vuol dire e così pensavo di saperlo anch'io ed invece non lo so. Sento che qualcosa mi sta venendo portato  via. I miei sogni non si stanno realizzando e non importa quanto lotti per avere quello che voglio ( che cosa voglio?) ci sarà sempre qualcuno a dirmi che sono ridicola ed incapace di fare qualsiasi cosa. E io mi convinco che lo sia  perché conta l'opinione degli altri e ci tengo sempre. Per questo ogni volta che penso a quello che devo fare sento gli occhi riempirsi di lacrime perché sono stanca di essere delusa. Non piango mai perché è inutile piangere ma ora non riesco a farne a meno. Ci sono decisioni che non possono essere prese senza aver ragionato bene ma come  posso ragionare bene quando nessuno mi vuole ascoltare e sembra che ogni volta che provo a parlare mi voltino le spalle. Sono stanca. E' terribile avere questo stato d'animo perché fa sentire deboli e tutte le insicurezze compaiono per colpire e distruggere. L'altro giorno pensavo di essere riuscita a decidere qualcosa e ne ero contenta. Non riuscivo più a pensare nemmeno ma credevo di esserci riuscita, di aver capito e ne ero felice. Oggi cercavo quell'appoggio che mi avrebbe fatto seguire quella strada, ma non lo trovato. Ora inizio tutto da capo e non vedo via d'uscita. Sono ancora più confusa e sto per fare una scelta che altri ritengono giusta.

sabato 7 settembre 2013



A volte mi sento oppressa dalle emozioni. Loro vengono e mi stringono il cuore. Inizia tutto con una strana agitazione. Sale velocemente l'adrenalina e mi sento surriscaldare. Ed i pensieri corrono e si fanno fitti. Non so descrivere le sensazioni che provo. Sono troppo forti. Mi invadono e domina l'agitazione di quello che potrebbe succedere. E' delirante ed estasiante.


domenica 25 agosto 2013

INUTILE.

Tutti vogliono qualcosa da me. Perché le persone cercano di sminuirmi, di distruggere la mia identità solo per il loro puro egoismo? Ho sempre aiutato tutti. Qualsiasi cosa abbia mai fatto, l'ho fatto per principio e mi sono impegnata come se fosse qualcosa di fondamentale anche per la mia vita, sebbene non lo fosse. E ora l'unica cosa che voglio è andarmene da questo posto dove non incontro altro che persone che desiderano che io fallisca, che cercano in me solo i difetti e ogni volta che li trovano li usano contro di me. Voglio andarmene e non tornare più. Non vedere più le facce di quelli a cui ho dato tutta me stessa senza riserve e che mi hanno trattata male, che mi hanno umiliata. A partire dalla mia famiglia. Per mio padre sono sempre stata stupida, fin da bambina. Mi ha sempre vista come la figlia che sarebbe finita nelle cattive compagnie e nei riformatori. Non sono mai stata abbastanza, nonostante abbia ottenuto diversi successi in vari ambiti. No. Non è mai stato sufficiente. Io sono stupida per lui. Inutili sono state le dimostrazioni contrarie. Inutili. E rimango anche ora incapace di prendere decisioni, di capire e di farmi una vita senza guai. Non ha mai visto, né vede chi sono. Ulteriore motivo per andarmene il più presto possibile. Fra un mese partirò e poi non ho idea di quello che ci sarà, ma sicuramente non potrà essere peggio. Un nuovo inizio migliore, spero.

lunedì 5 agosto 2013

Fingere


 Ed è così che anche quando ho mille cose da fare, la mia testa è impegnata in cose completamente diverse. Non so a cosa penso. A tutto e al contempo a niente. L'ultima volta ero in piscina e stavo nuotando. Poi all'improvviso mi sono bloccata e ho iniziato a pensare. Pensavo a qualcosa. Non so cosa di preciso. Era bello sentire l'acqua, che quasi riempiva il vuoto fra un pensiero e l'altro. Mi succede molto spesso. Penso, penso e poi mi chiedo se ho pensato veramente a qualcosa di sensato. Mi chiedo se non sia solo una perdita di tempo. Eppure è come un vortice. Quando inizio non riesco a smettere. Se smettessi forse cambierei. Forse sarei una persona più sicura. L'insicurezza forse è questo a farmi pensare a tutto e a niente. Non si direbbe. Sembro molto sicura di me stessa, ma non è vero. Ho sempre bisogno di conferme. Eppure non voglio che gli altri lo vedano. Il linguaggio del corpo non mente mai. Quindi faccio finta. Di fronte agli altri sembro così sicura, da intimidirli a volte. Fingere. Sono stanca di fingere sempre qualsiasi cosa faccia.

martedì 30 luglio 2013

piove

In questo momento mi piacerebbe sapere disegnare. Vorrei immortalare questo momento che non ha niente di speciale ma ai miei occhi è magico. E' solo un temporale come tanti. Eppure il semplice osservare l'acqua scorrere e riempire ogni angolo di terra ancora libero mi affascina. C'è qualcosa di straordinario in questo; nel modo eccessivo e sregolato della pioggia. Sembra quasi canto. E' martellante. Mi riempe di energia e mi fa venire voglia di fare cose che non dovrei.


Non c'è niente di spettacolare. Non riesco nemmeno a descrivere le emozioni a cui mi rimanda. So solo che ora che sta finendo mi dispiace. La forza che prima sembrava inesauribile ora sta scomparendo lentamente e quell'onda di emozioni indescrivibili evaporano lentamente.